Come fare un backup completo di WordPress (anche se non sei un tecnico)
Sono una persona che tende a pensare positivo, che sia per il futuro o per l’esito di una situazione incerta. Ma anni di esperienza nel settore digitale e nello specifico nello sviluppo di siti web, uniti a qualche incidente di percorso, mi hanno insegnato il valore dell’avvedutezza.
Un giorno aggiorni un plugin, o il server dell’hosting ha un problema, o arriva un attacco hacker. E il sito sparisce. O peggio, si rompe in modo irreparabile.
Se in quel momento non hai un backup, 9 volte su 10 hai perso tutto.
Fare un backup completo WordPress non è una cosa da tecnici: è semplicemente una buona abitudine, come salvare i documenti importanti sul computer prima di modificarli.
In questo articolo ti spiego come farlo, passo dopo passo, scegliendo il metodo più adatto a te.
Prima di tutto: cos’è esattamente un backup completo WordPress?
Quando si parla di backup WordPress completo, molti pensano che basti salvare le immagini o i file del sito. In realtà non è così, e questo è l’errore più comune.
Il tuo sito WordPress è composto da due parti che devono essere salvate entrambe:
- i file del sito, cioè tutto quello che “vedi” (il tema grafico, i plugin installati, le immagini e i documenti caricati)
- il database, cioè la parte “invisibile” che contiene i tuoi testi: articoli, pagine, commenti, impostazioni, dati degli utenti. Tutto quello che hai scritto, insomma.
Pensa al tuo sito come a un libro: i file sono la copertina e la carta; il database è il testo stampato sopra. Se salvi solo uno dei due, il libro non esiste.
Per questo il backup di WordPress deve comprendere sempre entrambe le parti, ed è consigliabile che sia conservato fuori dal server del tuo sito, ad esempio sul tuo computer come backup WordPress in locale, come vedremo anche in seguito, oppure su Google Drive o Dropbox.

Ogni quanto dovresti fare il backup?
Questo dipende molto dalla tipologia di sito, nello specifico da quanto spesso il sito viene aggiornato: nei suoi contenuti, ad esempio se pubblichi nuovi post o crei nuove pagine, o, nel caso di un e-commerce, nei dati che registra ogni volta che viene effettuato un ordine.
Se pubblichi contenuti ogni settimana, un backup settimanale è il minimo. Se hai un e-commerce e ogni giorno entrano ordini o si aggiornano i dati, dovresti farlo ogni giorno, perché ogni giorno senza backup è un giorno di informazioni che rischi di perdere per sempre. In questo ultimo caso, è consigliabile scegliere un buon fornitore di hosting che spesso fornisce funzionalità di backup automatico giornalieri.
In sintesi: più il tuo sito cambia, più spesso devi fare il backup.
Metodo 1: crea un backup con un plugin (consigliato se non sei tecnico)
Se non hai mai sentito parlare di FTP, database o cPanel, questo è il metodo che fa per te. Per fare il backup di un sito WordPress senza toccare nulla di tecnico, ti basta installare un plugin WordPress per backup direttamente dalla dashboard del tuo sito.
Io utilizzo Duplicator: è affidabile e usato da milioni di siti in tutto il mondo. Nasce per chi vuole duplicare o spostare un sito, ma funziona benissimo anche per creare backup WordPress completi, perché salva file e database insieme in un unico pacchetto.
Come si usa Duplicator, concretamente
Vai nella dashboard di WordPress, installa il plugin Duplicator e poi segui le istruzioni del wizard nei suoi tre step.
Il primo si chiama Setup: qui dai un nome al tuo backup. Puoi lasciare tutto il resto com’è e andare avanti. Il secondo si chiama Scan: Duplicator controlla che tutto sia a posto sul tuo sito. Se trova qualche avviso, se non si tratta di problemi critici, di solito basta cliccare “Build” per continuare lo stesso. Il terzo si chiama Build: qui avviene la magia. Il plugin prepara il tuo pacchetto e quando ha finito ti mette a disposizione due file da scaricare: un archivio .zip con tutto il contenuto del sito e un file chiamato installer.php.

Tieni sempre questi due file insieme, nella stessa cartella. Senza l’installer, il file zip da solo non basterà per ripristinare il sito.
Nella versione gratuita dovrai scaricare e salvare il backup manualmente ogni volta sul tuo computer o su un cloud come Google Drive. Se vuoi che il tutto avvenga in automatico a cadenza regolare, puoi passare alla versione Pro.
Duplicator è perfetto anche se un giorno vorrai spostare il tuo sito su un hosting diverso: con lo stesso pacchetto puoi trasferire file e database senza perdere nulla e in pochi step.
Plugin alternativi per backup di WordPress
Se stai valutando alternative, vale la pena menzionare altri plugin WordPress per backup affidabili: UpdraftPlus, ottimo per i backup automatici con salvataggio diretto su cloud, BackWPup, solido e gratuito, e All-in-One WP Migration, semplicissimo da usare soprattutto per chi deve anche spostare il sito. Ognuno ha le sue particolarità, ma tutti sono accessibili anche senza competenze tecniche.
Metodo 2: fai il backup direttamente dal tuo hosting (senza plugin)
Se il tuo hosting ha un pannello di controllo, probabilmente ha già uno strumento di backup integrato. Non devi installare nulla: è già lì, pronto all’uso.
Il pannello più diffuso si chiama cPanel e quasi tutti i principali hosting italiani lo usano. Per eseguire il backup di WordPress da cPanel, accedi al pannello e cerca la sezione Backup o Backup guidato. Da lì puoi scaricare una copia completa del sito oppure due file separati: uno con i file e uno con il database. Il file scaricato sarà compresso (in formato .zip o .tar.gz) e potrai tenerlo sul tuo computer o caricarlo su un servizio cloud.
Aruba, uno dei fornitori più popolari in Italia, offre backup giornalieri e settimanali automatici per molti dei suoi pacchetti di hosting e dominio. In altri casi, sono attivabili a pagamento.
Se il tuo hosting è SiteGround, la tua strada è in discesa: nel pannello Site tools alla sezione “Sicurezza” puoi trovare i backup automatici giornalieri effettuati dal sistema, ma il plus è che puoi ripristinarli con un clic. Inoltre, se hai un piano superiore a quello base, hai anche la possibilità di scaricare i backup e fare un backup manuale del sito WordPress, file e database, con un solo clic, esattamente quando ne hai bisogno. Nessuna procedura da seguire, nessun file da gestire manualmente. È probabilmente il sistema più comodo in assoluto per chi non vuole complicarsi la vita.

Se nel pannello del to hosting non trovi la sezione backup, non preoccuparti: scrivi al supporto e chiedi come si fa. È una funzione che quasi tutti i provider offrono, anche se a volte si trova sotto nomi diversi o è un servizio a pagamento.
Questo metodo è ideale per i backup occasionali o da fare prima di un intervento importante sul sito, come un aggiornamento di WordPress, un cambio di tema o l’installazione di nuovi plugin.
Metodo 3: backup manuale via FTP e phpMyAdmin (per chi vuole il controllo totale)
Questo metodo è il più tecnico dei tre e lo consiglio solo a chi ha già un minimo di dimestichezza con gli strumenti del mestiere. Se sei alle prime armi, puoi tranquillamente tornare su questo paragrafo in un secondo momento.
Il backup manuale di WordPress si divide in due operazioni separate: salvare i file e salvare il database.
Come salvare i file via FTP
FTP è un sistema che ti permette di “entrare” nel server del tuo sito e scaricare i file sul tuo computer, come se stessi copiando una cartella da una chiavetta USB. Per farlo hai bisogno di un programma apposito chiamato Client FTP: il più usato è FileZilla, gratuito e disponibile per Windows e Mac.
Per prima cosa devi connetterti al server utilizzando le credenziali FTP fornite dall’hosting (se hai dubbi su questo passaggio puoi contattare il supporto e farti specificare i dettagli della connessione, compreso il numero di porta). Una volta connesso al server, scarica la cartella principale del tuo sito, di solito chiamata public_html. Tieni presente che se il sito ha molte immagini, il trasferimento può richiedere un po’ di tempo.
La cartella principale sarà simile a quella che vedi nell’immagine qui sotto, e, per un sito WordPress, contiene SEMPRE tre cartelle (wp-admin, wp-content e wp-includes) più una serie di file “liberi” come vedi qui:

Come salvare il database con phpMyAdmin
Per il backup WordPress manuale del database, lo strumento che ti serve si chiama phpMyAdmin ed è accessibile dal pannello di controllo del tuo hosting.
Prima di entrare, assicurati di sapere il nome del database utilizzato dal tuo sito. Lo trovi nel file wp-config.php, un file di configurazione che contiene tutte le informazioni tecniche del sito e che si trova proprio nella cartella principale che abbiamo appena visto, chiamata anche “root” del sito.
Una volta dentro a phpMyAdmin, se sono presenti più database, seleziona il database del tuo sito, clicca sulla scheda Esporta, seleziona il Metodo Personalizzato, alla voce “Salva l’output in un file” dal menu a tendina a fianco a “Compressione” seleziona “compresso con .gzip”, scorri in basso e clicca su “Esporta”. Fatto. Ora hai il database in versione compressa.

Con i file FTP e il file del database, hai un backup WordPress completo e indipendente da qualsiasi strumento esterno.
Dove tenere i backup? Non sul server!
L’errore più grande che puoi fare è salvare il backup nella stessa cartella del sito, sullo stesso server. Questo perché se il server ha un problema, rischi di perdere tutto: il sito e il backup insieme.
Tieni sempre almeno una copia in uno di questi posti:
- Sul tuo computer, come backup WordPress in locale: è la soluzione più immediata e sempre a portata di mano.
- Su Google Drive o Dropbox: ideale per avere una copia nel cloud, accessibile anche se cambi computer.
- Su un hard disk esterno: utile come ulteriore livello di sicurezza, soprattutto per i siti più importanti.
Fai sempre un backup prima di aggiornare qualcosa
Te lo dico per esperienza: la maggior parte dei siti WordPress si “rompe” proprio durante gli aggiornamenti. Un plugin incompatibile, un tema che non regge la nuova versione di WordPress, e il sito smette di funzionare.
Prima di cliccare “Aggiorna tutto”, prenditi cinque minuti per eseguire il backup di WordPress. È un’abitudine piccola che può salvarti da ore di lavoro per recuperare tutto da zero.
Ci tengo a sottolineare, inoltre, che è davvero buona norma attendere alcuni giorni dalla release di WordPress o di un tema o di un plugin, prima di procedere ad aggiornare. È il tempo sufficiente agli sviluppatori per trovare gli eventuali problemi e uscire con delle “fix”, le risoluzioni dei problemi.
In conclusione: meglio un backup in più che uno in meno
Fare un backup completo WordPress è una di quelle cose che tutti rimandano finché non succede qualcosa di brutto. Non aspettare quel momento.
Scegli il metodo più adatto a te: se vuoi la strada più semplice, un plugin WordPress per backup come Duplicator ti porta al risultato in pochi clic; se il tuo hosting lo prevede, puoi scaricare i backup automatici o effettuarne on demand; se vuoi il controllo totale, il backup WordPress manuale via FTP ti dà la massima autonomia.
L’importante è farlo con regolarità e tenere le copie al sicuro, lontane dal server del sito.
Se vuoi una mano per effettuare i backup del tuo sito o per gestire il tuo WordPress in modo professionale, contattami: analizziamo insieme la situazione e troviamo la soluzione più adatta a te.
